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LA FORTEZZA SVEVO-ANGIOINA: Sul colle più
alto di Lucera, il colle Albano, sorge la Fortezza
svevo-angioina. La Fortezza è una vera miniera
archeologica, un sito antichissimo racchiuso tra mura
imponenti, nel quale sono visibili tracce di epoche
diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano e
di quello svevo, resti del Palazzo di Federico II,
condotti idrici, fondamenta di una chiesa costruita in
epoca angioina, resti di un accampamento militare.
Proprio sul colle Albano Federico II trasferì, tra il
1223 e il 1233, consistenti nuclei della popolazione
saracena dalla Sicilia e costruì il Palatium imperiale,
che, per la sua configurazione formale e strutturale,
svolgeva una duplice funzione: all’esterno quella di un
castello minaccioso ed inaccessibile; all’interno quella
di una lussuosissima dimora imperiale.
A seguito della sconfitta degli Svevi ad opera di Carlo
I d’Angiò (1268), la Fortezza venne trasformata in una
vera e propria cittadella militare autonoma. Gli
Angioini costruirono infatti una cinta muraria lunga 900
metri, in cui venne inglobato il Palatium federiciano,
rinforzata da 22 torri e resa inaccessibile da un
profondo fossato, alla cui estremità si ergono la Torre
della Leonessa, oggi visitabile (foto n.2), e la Torre
del Leone.
La Fortezza è circondata da una folta pineta, formata
per lo più da pini d’aleppo, dell’estensione di oltre 40
ettari, che dal colle del Belvedere, su cui sorge la
Villa comunale, si estende al colle Albano e cinge
l’intera area del sito archeologico.
L’ANFITEATRO ROMANO AUGUSTEO: Testimonianza
monumentale del fiorente periodo della “Luceria” romana
è l’Anfiteatro di Lucera, che sorge al margine orientale
della città.
É straordinariamente conservato, con una capienza tra i
16.000 e i 18.000 spettatori.
Edificato tra il 27 a.C. ed il 14 d.C., situato in una
depressione naturale del terreno, di pianta ellittica,
posto in una zona tranquilla e verdeggiante, all’esterno
è lungo 126,8 metri e largo 94,5 metri circa. La
costruzione dell’Anfiteatro, come risulta dall’epigrafe
dedicatoria posta sull’architrave dei due magnifici
portali d’ingresso, si deve a Marco Vecilio Campo,
importante magistrato lucerino, in onore dell’imperatore
Ottaviano Augusto e della colonia di Lucera.
Dai due grandi portali d’ingresso, identici nella
struttura e collocati in corrispondenza dell’asse
principale della costruzione ellittica, si dipartono le
scalinate di ingresso all’arena, lungo le quali si
trovano gli spoliaria, ambienti utilizzati per la
preparazione degli atleti; all’interno del podio si
aprono quattro carceres, ambienti di raccolta delle
fiere utilizzati negli spettacoli gladiatori.
Concepito come luogo di svago, adibito a manifestazioni
ludiche e lotte gladiatorie, decadde con l’avvento del
Cristianesimo. Distrutto nel 663 d.C. da Costante II, i
suoi resti vennero utilizzati come materiale di
reimpiego per la costruzione di altri edifici cittadini.
Quasi totalmente sepolto dal terreno, venne riportato
alla luce attraverso scavi iniziati nel 1932.
LA CATTEDRALE: Nella magnifica cornice di Piazza
Duomo sorge la Basilica Cattedrale, fatta costruire
intorno al 1300 da Carlo II d’Angiò subito dopo la
conquista della città a scapito dei Saraceni. La
Cattedrale fu dedicata a Santa Maria Patrona e fu
edificata, molto probabilmente, sul luogo in cui sorgeva
la moschea della città.
Costruita in pietra e laterizi in stile gotico-angioino,
la Cattedrale sorge su un terreno diseguale ed è
sostenuta da contrafforti che, soprattutto nella parte
absidale, danno quasi l’idea di una fortezza.
Splendida nella sua austera semplicità, domina la piazza
con la sua facciata asimmetrica, imponente ed originale:
termina a cuspide ed è racchiusa tra due torri, a
sinistra un torrioncino ottagonale, che ricorda nella
forma un minareto arabo; a destra la possente torre
campanaria. Sul prospetto si aprono tre portali, ai
quali corrispondono le tre navate in cui la chiesa è
suddivisa. Ha pianta a croce latina, una superficie di
circa 1700 mq. ed un’altezza di 25 mt; due file di
arcate ogivali, formate da colonne in travertino con
base in marmo suddividono le navate.
Splendido l’interno, ricco di capolavori di epoche
diverse, tra i quali l’altare maggiore, formato dalla
mensa di Federico II, proveniente, secondo la
tradizione, da Castelfiorentino, a pochi chilometri da
Lucera, dove lo svevo morì il 13 dicembre 1250.
IL MUSEO CIVICO “G. FIORELLI” rappresenta, per ricchezza
e importanza degli oggetti custoditi all’interno delle
sue sale, una delle raccolte più significative
dell’Italia meridionale.
Costituitosi nel 1905, dal 1936 il Museo è ospitato
nelle suggestive sale del palazzo settecentesco De
Nicastri – Cavalli, nel cuore del centro storico della
città. Il Museo offre la possibilità, attraverso la sua
preziosa raccolta archeologica, di compiere un
suggestivo viaggio attraverso i secoli nella storia di
Lucera, dall’età preistorica fino al Medioevo; al
contempo il visitatore può ammirare le sale di un antico
palazzo della città, con la sala dei ricevimenti e la
cucina d’epoca.
LA CHIESA DI S. FRANCESCO fu edificata in un periodo di
rinascita alla cristianità per Lucera, per volontà di
Carlo II d’Angiò in onore di San Francesco d’Assisi, tra
il 1300 ed il 1304. Nella prima metà del Settecento la
chiesa subì dei restauri in stile barocco; tra il 1936 e
il 1943 un nuovo restauro la riportò allo splendore
primitivo.
Nella chiesa, dalle linee semplici ed austere, si
fondono elementi romanici e gotici: ha infatti il
prospetto a capanna di tradizione romanica, adornato da
un ampio portale gotico leggermente strombato e da un
rosone a sedici raggi.
L’interno, spazioso e bianco, ha la forma più semplice
delle chiese francescane, è ad una sola navata ampia,
altissima.
L’abside presenta una pianta pentagonale ed è decorata
da affreschi, uno dei quali è racchiuso in una deliziosa
bifora in stile gotico fiorito. All’interno della Chiesa
sono custodite le spoglie del “Padre Maestro” San
Francesco Antonio Fasani (1681-1742), il Santo di
Lucera. E’ stata perciò dichiarata Santuario nel 2001.
LA VILLA COMUNALE: Distesa sul colle del Belvedere,
ricca di verde, estesa sino all’estremo ciglio del
colle, la Villa di Lucera sorge su un terreno di quasi 4
ettari. Dal punto estremo, il Salvatore, si domina la
pianura sottostante: lo sguardo, spaziando nell’immenso
panorama del Tavoliere delle Puglie, va dai monti del
Subappennino Dauno al massiccio del Gargano.
Era un luogo di passeggio e di svago già dalla prima
metà del XIX secolo, anche se era solo un viale alberato
con panchine. I lavori di trasformazione del Belvedere
in parco cittadino iniziarono nel 1903 con la messa a
dimora di piante ed alberi (lecci, olmi, pini, roveri,
aceri, tigli, oleandri, ippocastani) e continuarono fino
al 1915; proseguirono ancora fino al 1940 con
sistemazione delle aiuole, dei viali, ampliamento e
delimitazione della pineta, impianto di panchine e di
fontane e sistemazione della piazza antistante,
l’attuale Piazza Matteotti.
Negli anni cinquanta cominciò il rimboschimento del
pendio del Belvedere, degli stessi anni è la pista di
pattinaggio, mentre il Parco giochi risale agli anni
sessanta.
A breve sarà inserito all’interno della Villa, fruibile
al pubblico, un meraviglioso mosaico, appena restaurato
LA QUERCIA DI SANTA JUSTA (Roverella Querqus Pubescens):
In una azienda agricola privata, ma accessibile al
pubblico e facilmente raggiungibile, a pochi chilometri
da Lucera sorge la mastodontica Quercia di Santa Justa,
dall’età presumibile di più di 900 anni. Alta 30 metri,
con la circonferenza del tronco di 6,30 metri (dati del
WWF di Lucera), si narra che sia stata uno dei luoghi
preferiti da Federico II, nel XIII secolo, per i suoi
momenti di relax.
E ancora DA VISITARE: il Teatro Civico “Garibaldi”, il
“Piccolo Petruzzelli” della città; la Biblioteca Civica
“R. Bonghi”, ricca di incunaboli e cinquecentine;
imperdibile Piazza Duomo, il “salotto di pietra”
cittadino; il Museo Diocesano, ubicato nello splendido
Palazzo Vescovile; le Chiese ed i Palazzi Gentilizi del
Centro Storico; il Convitto Nazionale “R. Bonghi” e
molto, molto altro ancora..
ENOGASTRONOMIA ed ARTIGIANATO LOCALE: Numerose sono le
aziende artigianali della lavorazione del pane e dei
taralli: il prodotto tipico da forno lucerino è il pane
di Lucera, a lievitazione naturale e lavorazione
manuale. La produzione del vino offre, tra gli altri, il
famoso “Cacc’ e Mmitt’”, dal gusto corposo ed il
“Cioccarello”, vino dal caratteristico colore “rosa
cipolla”. La città è inserita nella Strada dei vini doc
della Daunia, ed ogni anno in agosto la manifestazione
“Calici di Stelle” propone degustazioni nelle vie del
Centro Storico. Negli ultimi anni alcune aziende locali
hanno intrapreso la strada del biologico, con prodotti
tradizionali tipici da agricoltura biologica, tra cui
conserve vegetali, prodotti caseari, olive ecc. Da una
recente iniziativa imprenditoriale è sorta una
torrefazione di caffè, mentre già da anni è presente sul
territorio la produzione di salumi tipici. La pasta
fresca –orecchiette, troccoli, cavatelli ecc- ed i
prodotti caseari –mozzarelle, caciocavallo, scamorze
ecc.-, prodotti tipici pugliesi, possono essere gustati
in molti ristoranti tipici o acquistate nei vari punti
vendita.
L’artigianato artistico locale presenta delle
interessanti realtà, soprattutto nella produzione di
oggettistica in vetro, legno, fiori secchi, souvenir,
ferro battuto che singoli artigiani o cooperative
lavorano nelle loro botteghe per poi esporre in alcuni
esercizi del centro storico o nei pressi dei principali
siti archeologici.
PRINCIPALI EVENTI A LUCERA:
FEBBRAIO: Carnevale per le strade, sfilata di carri
allegorici nel centro storico;
Quarantane: Pupe di pezza, rappresentanti la Quaresima,
esposte tra i balconi del centro storico fino a Pasqua;
MARZO: Expo Lucera, Fiera dell’industria, artigianato,
agricoltura, commercio e turismo.
GIUGNO: Maratonina Saracena, gara podistica amatoriale
attraverso centro storico e siti archeologici;
DA METÀ LUGLIO A FINE AGOSTO: Lucera Estate: spettacoli,
sagre, mercati, concerti per la stagione estiva;
AGOSTO: Calici sotto le stelle, percorso enogastronomico
nelle vie del centro storico;
Corteo Storico: rievocazione del periodo medievale in
costumi d’epoca;
14, 15 e 16 agosto: Festa Patronale, processioni
tradizionali, spettacoli, concerti, bande musicali,
fuochi pirotecnici.
SETTEMBRE: Festival della Letteratura Mediterranea,
incontri con scrittori nelle corti del centro storico;
OTTOBRE: Fiera dell’allevatore e dell’agricoltore, fiera
del bestiame e dei prodotti agricoli con rodeo finale;
DA NOVEMBRE AD APRILE: Stagione Teatrale nella splendida
cornice del Teatro Civico Garibaldi;
DA GENNAIO A NOVEMBRE: Stagione Concertistica nella sala
privata “Paisiello”;
DICEMBRE: Mostra Mercato Unicef organizzata da alcune
scuole della città.
INFRASTRUTTURE TURISTICHE A LUCERA:
Palace Hotel Lucera, Strada Provinciale n.5 Lucera –
Pietramontecorvino, Km.2 –Zona ASI- tel.0881.539072;
Hotel LA BALCONATA 2, Viale Ferrovia, 15,
tel.0881.520998;
Hotel SORRISO, Viale Raffaello, tel.0881.540306;
B&b ALLA PIAZZETTA DEL CONVITTO, Piazza Bonghi, 2,
tel.0881.540317;
B&b ELENA DEGLI ANGELI, Piazza Oberdan, 3,
tel.0881.530446;
B&b GRADISCA, Via Spagnoletti Zeuli, 69,
tel.333.2960465;
B&b LE FOGLIE DI ACANTO, Via Frattarolo, 3,
tel.0881.546691;
B&b MIMOSA, Via De Nicastri, 36, tel.0881.546066;
B&b PALATIUM, Via Porta Foggia, 5, Tel.0881.525434;
Agriturismo MASSERIA SANT’AGAPITO e B&b IL CROGIUOLO,
Ctr. Santa Caterina di Ripatetta, San Giusto, S.P. per
Vaccarella n.117, tel.0881.547827;
Agriturismo PETRILLI, Ctr. Motta Caropresa, SS.
Lucera-S.Severo, tel.0881.523980;
Agriturismo MASSERIA POSTA DI TORREBIANCA, strada per
San Giusto, tel.0881.542969.
COME RAGGIUNGERE LUCERA:
IN AUTO: Dal Nord A14 (Bologna-Bari): uscire al casello
di Foggia, seguire le indicazioni per la S.S. 17 (Foggia
– Campobasso) ed immettersi sulla S.S. 17 per Lucera;
dopo circa 18 km. c’è la deviazione per Lucera.
Dal Sud tirrenico A16 (Napoli-Bari): uscire al casello
di Foggia, percorrere la superstrada Candela-Foggia,
immettersi sulla tangenziale, quindi proseguire fino
alla deviazione per la S.S. 17 (Foggia- Campobasso) per
Lucera.
Dal Sud ionico-adriatico A14 (Taranto-Bari): uscire al
casello di Foggia, seguire le indicazioni per la S.S.17
(Foggia - Campobasso), quindi proseguire sulla S.S. 17
per Lucera; dopo circa 18 km. c’è la deviazione per
Lucera.
IN TRENO: Dalla stazione ferroviaria di Foggia,
coincidenza con il servizio bus integrativo disponibile
ogni mezz’ora.
IN AEREO: Dall’aeroporto di Bari, trasferimento con
mezzi pubblici o di linea. Per informazioni:
www.seap-puglia.it
NUMERI TELEFONICI UTILI
COMUNE: Corso Garibaldi, 74; Centralino: 0881.541111 –
Fax: 0881.540029. Sito internet: www.comune.lucera.fg.it
CENTRO INFORMAZIONE TURISTICA: Punto informazione e
distribuzione materiale turistico, Piazza Nocelli, 6 -
numero verde 800.767606 – turismo@comune.lucera.fg.it
PRO LOCO, Via Cairoli – tel. 0881.543474
MUSEO DIOCESANO, Piazza Duomo – tel. 0881.520882
CARABINIERI, Via San Domenico, 44 – tel. 0881.520862
VIGILI URBANI, Via Salvo D’Acquisto – tel. 0881.540009
POLIZIA, Piazza Matteotti, 6 – tel. 0881.531211
VIGILI DEL FUOCO – tel. 115
OSPEDALE, Viale Lastaria – tel. 0881.543111
GUARDIA MEDICA, Via Fiorelli – tel. 0881.543378
PRONTO SOCCORSO, Viale Lastaria – tel. 0881.522808.
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Testo a cura di: Centro Informazione Turistica ed
Ufficio Promozione Turistica del Comune di Lucera.
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